“Vorrei essere al primo posto…”

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Continua questo mese la nostra escursione dedicata ai temi del web marketing; in particolare dedicheremo questo articolo al cd. Search Engine Marketing (SEM) ovvero a tutte le attività atte a generare traffico qualificato verso un determinato sito web attraverso i motori di ricerca (Search Engine, appunto).

Oggi chiunque crea il proprio sito internet, pone spesso la richiesta che è nel titolo di questo articolo. Ma per capire se e come è possibile, è necessario innanzitutto capire cosa è e come funziona un motore di ricerca.

I motori di ricerca sono siti specializzati che forniscono delle pagine web come risultato di una ricerca (query) fatta dall’utente digitando una o più parole, dette parole chiavi o keywords.
I più importanti in Italia sono 3: Google, Yahoo e Bing.

Sarà bene sgombrare subito il campo da alcuni malintesi: le società che possiedono i motori di ricerca sono società private, che hanno lo scopo di massimizzare i loro profitti e ciò è possibile se mantengono elevata la qualità dei loro risultati di ricerca: non esiste quindi alcun diritto ad essere presenti nei motori, né tantomeno possiamo dire che basta creare un sito web per essere “indicizzati”. Quello che possiamo fare in primo luogo è segnalare in apposite pagine del motore di ricerca, la presenza del nostro sito.
Ma come funziona un motore di ricerca ? Che sia stata fatta o no la segnalazione, il nostro sito viene individuato da un software specifico del motore di ricerca detto crawler o spider: il crawler legge i contenuti presenti in ogni singola pagina e segue tutti i collegamenti che portano alle altre pagine del sito; i contenuti delle pagine lette vengono memorizzate nell’archivio (database) del motore di ricerca.

Il crawler visita periodicamente il nostro sito e aggiorna l’archivio a seconda delle informazioni trovate. Quando l’utente effettua una ricerca, i software dei motori di ricerca effettuano una query basata sui criteri inseriti e forniscono una pagina di risultati (S.E.R.P. Search Engines Result Page).
Questo ci porta al punto centrale del nostro argomento: in quale ordine vengono mostrati i risultati ? Quanti si chiedono: ho realizzato il sito della mia casa vacanza, eppure cercando “casa vacanze” non esce nulla…

La prima considerazione che appare ovvia è che le case vacanza in Italia sono decine di migliaia, mentre i risultati delle prime pagine di Google sono poche decine. Questo vuol dire che bisogna rassegnarsi a non essere presenti ? No, vuol dire semplicemente che bisogna affrontare la questione col giusto grado di informazione. Ricordiamo ciò che abbiamo detto prima: i motori di ricerca tentano in ogni modo di mantenere elevata la qualità dei loro risultati di ricerca e questa qualità è data soprattutto dall’attinenza con quanto le persone cercano sul motore. Più i risultati saranno combacianti con quanto gli utenti cercano, più il motore di ricerca sarà utilizzato, più alti saranno i suoi profitti.
E’ questo porta ad una prima importante conseguenza: il primo elemento determinante, quello che decreta la presenza o meno del nostro sito web nei motori di ricerca è dato dai suoi contenuti, dalle sue informazioni soprattutto testuali.

Conoscere le centinaia di criteri che ad esempio Google utilizza per stabilire l’ordine dei risultati può essere del tutto inutile se non si parte da questo assunto: un motore di ricerca è utilizzato da persone che cercano informazioni, più fornirete le informazioni che cercano, più alta sarà la qualità di queste informazioni, più sarete premiati.
Semplificando potremmo dire che tutta la attività di Search Engine Marketing è volta solo a valorizzare queste informazioni, a dire al motore di ricerca che nelle vostre pagine c’è proprio quello che gli utenti stanno cercando: in fin dei conti, se non avete nulla da dire, chi volete che vi ascolti ?

Già quanto detto consente di spiegare perché molti siti web non riescano ad essere visibili ed efficaci: perché spesso gl stessi titolari di una attività danno poca importanza ai contenuti, soffermandosi in modo eccessivo su aspetti secondari, delegano ad altri la raccolta delle informazioni, tralasciando le proprie specificità.
Eppure nessun più del proprietario conosce la propria attività.
Spesso si realizza il proprio sito web inseguendo una moda del momento, perché ce l’hanno tutti, senza partire invece dalla domanda corretta: che cosa voglio raccontare della mia attività turistica e del mio territorio ? Da questo poi seguono tanti interrogativi che aiutano a chiarirsi le idee: cosa e chi voglio raggiungere attraverso questo strumento ? Cosa posso offrire che altri non hanno ?
Mancando questa consapevolezza, i contenuti spesso latitano, restano gli stessi per anni, non vi è aggiornamento: questo porta a far sì che i motori di ricerca non considerino affatto le nostre pagine web come importanti. Ma di questo, e di come valorizzare i nostri contenuti parleremo nelle prossime puntate.
Come sempre sono a disposizione per ogni chiarimento, ma soprattutto vorrei ascoltare i vostri commenti.

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Roberto Bruno
Web Developer con una innata passione per i progetti innovativi, si occupa di web e formazione dal 2000, ma non disdegna puntate nel mondo della cultura, del turismo e dell’ambiente. Appassionato di viaggi e di nuovi sapori, prova a coniugare tutto nella sua passione per la tecnologia e per il variegato mondo di internet e dei social, spaziando da un blog sui prodotti tipici al turismo.
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